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AGOSTO 2005

 
 
2/8/05 VARIGOTTI, BLOCCATO DAL VIGILE DI QUARTIERE
Arrestato ladro in spiaggia



Ha controllato le mosse di un sospettato, anche fuori dal suo orario di lavoro, ed è così riuscito a bloccarlo e farlo arrestare. Il vigile di quartiere di Varigotti, Sergio Fantini, che ha già ricevuto di recente un encomio, ha bloccato un extracomunitario che era specializzato in furti in spiaggia. Il ladro, un cittadino algerino, aveva colpito anche negli ultimi giorni ai danni di una famiglia di turisti. Dalla spiaggia aveva portato via tutto quello che aveva trovato, costringendo la famiglia a presentarsi in costume da bagno alla polizia municipale per la relativa denuncia. «Il nostro agente, con perizia investigativa, è riuscito a risalire all’autore del furto. L’uomo è stato bloccato anche con l’aiuto di un bagnino. E’ poi stato consegnato ai carabinieri anch’essi intervenuti», ricorda il comandante Giuseppe Guglielmi.

a. r.
"LA STAMPA"
 

5/8/05 Dolce & salato
PAOLO MASSOBRIO


NON c’è niente da fare. Ogni piemontese che si rispetti, soprattutto di quelli che abitano il Sud del Piemonte, ha la nostalgia del mare. E’ paradossale, ma mentre i liguri della costa, culturalmente, vorrebbero una barriera di fronte al mare, i piemontesi sentono quella nostalgia di infinito che in Pavese è espressa con grande acume. Varigotti, nel comune di Finale Ligure (Sv), è il posto più bello di tutto il Ponente. Ed è curioso registrare come questo piccolo borgo abbia alcune eccellenze. Dalla focaccia del Panificio Cassina (via Stazione 7) al negozio di alimentari di Sebastiano (via Aurelia 245) che ha formaggette scelte e paste d’autore, oltre a una riserva di birra Baladin di Piozzo. Il ristorante sontuoso è Muraglia Conchiglia d’Oro (tel. 0196698015), con la cucina a vista, che cuoce il pesce in tutti i modi; mentre l’agriturismo che fa la cucina dell’interno, si chiama La Selva (tel. 0196988320). E qui assaggerete le verdure ripiene e il coniglio alla ligure. Difficile scegliere, a Finale Ligure, anche se la colazione nella storica pasticceria Ferro con gli imperdibili chifferi mandorlati è un must. Due le trattorie che salviamo dall’offerta turistica: I Gnabbri (tel. 019693289), proprio di fianco al Duomo, e Cercavo Giobatta sulla vasca del paese. Qui si assaggia il pesce povero cucinato in mille modi. Ma la sorpresa dell’anno è stata a Varigotti ed è la pizzeria-ristorante Jolly Joker (via Aurelia 71, tel. 019698151). A vederla sulla strada statale non gli daresti due lire: una semplice pizzeria con dehor. Ci siamo andati una prima sera e curiosamente la pizza era molto buona, di sostanza, fragrante. Ci ha insospettito, positivamente, l’offerta finale di un dolce napoletano a base di pere e ricotta. Vuoi vedere che anche la cucina è di livello? E difatti tre sere dopo eccoci a plaudere agli «spaghetti dell’imperatore» coi frutti di mare, serviti in un bel piatto di ceramica, con una carta dei vini di tutto rispetto. Delizioso il tortino di polpo e patate, ben fatta la frittura di calamari, da applauso i calamari alla partenopea con sugo di pomodoro. Francesco Fortunato e la moglie, i giovani titolari, hanno lasciato impieghi da ufficio per dedicarsi a questa passione. Originario di Salerno, ha portato con sè la madre. Sì, quella signora dei dolci della tradizione partenopea, che è stata la chiave per farci capire che questa non era una pizzeria sui generis… ma un posto degno di Varigotti.

"LA STAMPA"

 

14/8/2005 FORNASIERO: BILANCIO POSITIVO. MERCOLEDI’ SPETTACOLO DI SIMONA GUARINO
Varigotti, un borgo sotto i riflettori Concerti, cabaret e molte iniziative per il villaggio saraceno


FINALE L.

Aria di novità a Varigotti. Dopo anni di stagioni trascorse lontano dai riflettori, l'antico borgo organizza una manifestazione dopo l'altra, passando dai concerti alle feste in spiaggia, dalle gare sportive al cabaret. A tracciare un primo bilancio dell'attività finora svolta è Fabrizio Fornasiero dell'associazione «Varigotti Insieme»: «Le cose sono migliorate grazie al dinamismo e alla rinnovata voglia di fare delle associazioni e dei cittadini. Puntiamo a incrementare l'interessamento di tutta la cittadinanza, in modo da avere sempre più peso e incisività, soprattutto nei confronti dell'amministrazione comunale con la quale, peraltro, si è già instaurato un buon rapporto di collaborazione». Chiuso il sipario sulle serate musicali dedicate a Ligabue, ai Nomadi e a Fabrizio De Andrè, Varigotti si appresta ad accogliere mercoledì sera Simona Guarino, attrice savonese che porterà in scena sul palco della piazza del Mare il personaggio di Gaia, la casalinga di «Zelig». Spettacolo leggero, quindi, ma anche iniziative di maggior impegno nell'estate di Varigotti che, lo scorso luglio, ha ospitato una tre-giorni di respiro nazionale dedicata a Don Luigi Giussani, il fondatore di Comunione e Liberazione. Centro dell'iniziativa, l'antica chiesa di San Lorenzo, edificio recentemente restaurato, posto su uno sperone roccioso a picco sul mare. Lungo la strada che porta a San Lorenzo è stato collocato ad inizio estate un crocifisso di grandi dimensioni (nella foto), portato fin lassù a spalla da un gruppo di cittadini e da alcuni volontari dell'associazione nazionale alpini. L'intento di promuovere e tutelare l'immagine turistica del paese si sta concretizzando anche attraverso il sito varigotti.liguria.it, un portale nato inizialmente per pubblicare senza fini di lucro fotografie del borgo antico e del suo mare, trasformatosi in due anni in un sito costantemente aggiornato, con tanto di webcam, previsioni meteo, informazioni utili, video e immagini antiche e recenti. Il sito contiene anche un «guestbook» in cui i visitatori possono scrivere messaggi, poesie, auguri, saluti. Molti gli interventi di coloro che ne approfittano per dar sfogo alla nostalgia che li ha colti appena rientrati a casa dopo le vacanze. Conclude Fornasiero: «Abbiamo una regione unica dal punto di vista paesaggistico, che si sforza di uscire dal suo guscio guardando, pur tra mille problemi, al futuro. Speriamo che l'ottimismo che Varigotti ha dimostrato di avere con le sue nuove iniziative e i suoi progetti sia sempre più condiviso».

a. r.[/SIGLA]

"LA STAMPA"

 

19/5/2005 Savonesi spiati dalle webcam

Dilaga la moda nata per favorire il controllo su internet del meteo. Ogni centro rivierasco ha almeno un punto di controllo
Telecamere puntate sulle spiagge, il record a Varigotti

 

Gli occhi delle persone, quando ci sfiorano, si sentono. "Sentirsi gli occhi addosso" si dice non a caso. Ma l'occhio della telecamera no. Perché, di solito, è fissata sul balcone di palazzo, su un inarrivabile pennone davanti al mare, sul tetto di un albergo. Eppure, non c'è località della Riviera, da Varazze a Laigueglia, che non faccia i conti con le webcam, le telecamere che rimandano immagini in tempo più o meno reale sullo schermo del personal computer.
Sotto l'obiettivo c'è - come vedremo - un po' di tutto: solenni cupole di chiese, torri medievali, viali e piazze, ma anche facciate di palazzi che, con qualche colpo di mouse, si trasformano in finestre, balconi e davanzali.
A cosa servono le webcam? Servono (o dovrebbero servire) unicamente per fini turistici: far vedere a tutti quanto una spiaggia sia bella, il mare azzurro, il cielo limpido. «Non sono giustificabili - ha detto il garante per la protezione dei dati personali Francesco Pizzetti - per fini promozionali o turistici, webcam che rendano identificabili le persone: nel caso di una spiaggia, dove ci sono persone poco vestite o minori, questa prudenza deve essere ancora più forte. E comunque, va detto ai cittadini che sono sottoposti a riprese, a quali fini, e quale è il soggetto titolare della rilevazione».
Al bando lo zoom, dunque, quell'accorgimento che consente di puntare un soggetto e ingrandirlo, per osservarlo fin nei dettagli. Negli ultimi mesi ci sono state, in Liguria, alcune proteste di cittadini "osservati" dalle webcam: a Lerici e a Celle. Ma la moda non si è arrestata. Anzi.
A Varigotti, il piccolo e bellissimo borgo marinaro, ce ne sono addirittura cinque: una (visibile su varigotti.it e posizionata sull'Holiday) è puntata sul mare, con quattro palme a far da cornice, e altre quattro (su varigotti.liguria.it) che inquadrano la zona sud-est (la parrocchiale e l'oratorio), la sud (una spiaggia), la ovest (il panorama verso Finale) e la est (l'ex tracciato della ferrovia).
Varazze, che per prima adottò una webcam ad uso dei surfisti, ne ha tre: una fissa verso ovest, una telecomandabile dal computer di casa rivolta a sud e una sul Beigua, a 1287 metri sul livello del mare.
Sul sito dell'Apt-Riviera delle Palme, le principali località del Ponente offrono il loro punto di vista live. E sono, queste nuovissime webcam, non solo telecomandabili dal computer di casa, ma anche dotate di uno zoom implacabile.
Di Celle si possono vedere il molo, Piani e la spiaggia relativa, uno scorcio di levante, due spiagge del ponente, la Crocetta, le case in piazza del Popolo e quelle in piazza Sisto IV. L'immagine è aggiornata ogni 4 secondi, dunque è possibile individuare le persone che camminano, s'incontrano, stendono i panni alla finestra. Lo stesso accade per quelle di Finale, Loano, Albenga, Alassio.
Con la webcam finalese, partendo dalla cupola di San Giovanni Battista e lavorando di mouse, si può"puntare" un palazzo vicino e avvicinare in modo impressionante le finestre e i balconi, individuare i tappeti messi a sciorinare e le persone che aprono le persiane. Ovviamente, il turista può anche godere delle vedute di Castelfranco, di Palazzo Buraggi, del lungomare. Ieri, giorno di mercato, si individuavano chiaramente i finalesi con le borse della spesa, le mamme coi bambini, gli anziani a passeggio.
Le due webcam di Savona (si trovano su savonameteo.com) inquadrano lo stesso scorcio, ma con una definizione diversa. La prima punta l'incrocio tra corso Colombo e corso Viglienzoni, la seconda offre una panoramica sulla foce del Letimbro e sullo skyline.
Ma il luogo più monitorato della cittàè senz'altro la zona del porto. Lì, l'Autorità portuale ha posizionato in diversi punti strategici alcune telecamere. L'obiettivo è quello di consentire ai proprietari delle barche di poter vedere il proprio natante, stando comodamente seduti alla scrivania. Un servizio vero e proprio, dunque, per accedere al quale è necessario, però, registrarsi ed entrare in un'area riservata. Problemi di privacy, almeno questa volta, non se ne pongono.

Ferdinando Molteni "IL SECOLO XIX"

 

...A proposito di webcam...

 Precisazione in merito all’articolo apparso sulla edizione di Savona del Secolo XIX del 19 agosto 2005 intitolato “Savonesi spiati dalle webcam”.

Leggendo l’articolo apparso sul Secolo di oggi ci siamo, a dire il vero, un po' meravigliati...

Purtroppo a nostro parere nulla si è capito dello spirito e della finalità di questi dispositivi che contrariamente a quanto scritto nell’articolo, non vengono installati con lo scopo di spiare l’ignaro bagnante sulle spiagge della riviera, ma per portare Varigotti nelle case di chi la ama e la può raggiungere solo virtualmente tramite web.

A tal proposito, sia le nostre webcam sia quella del sito varigotti.it, sono realizzate con risoluzione volutamente bassa, in modo da rendere irriconoscibili le persone occasionalmente inquadrate e le immagini sono sempre di tipo panoramico.

Consapevoli che esistono webcam che in barba alle leggi sulla privacy consentono di identificare anche ogni minimo dettaglio, ci sembra che l’articolo non abbia fatto nessuna distinzione, cosa per noi non trascurabile.

Peccato, ancora una volta la stampa di provincia abbia volutamente puntato solo sul prurito scandalistico...

SPERIAMO IN UNA PROSSIMA VOLTA! 

 

Dario Laura Marco

 

 25/8/2005 Salvato a Varigotti un turista americano

  Finale. Poteva costare cara un'avventata uscita in mare in canoa a un eccentrico turista-clochard statunitense, ripescato poco prima delle otto di ieri mattina da carabinieri e guardia costiera dopo un'intera notte trascorsa in balia delle onde. Protagonista della disavventura è Jarret Limanni, ventisettenne di Tucson, in Arizona, un personaggio un po' sopra le righe che è arrivato in riviera in sella ad un ciclomotore su cui viaggia più spesso a forza di pedalate che non spinto dal motore. Come probabilmente talmente aveva già fatto in altre località, giunto a Varigotti l'uomo ha deciso che quello era il posto giusto per mettere in acqua la sua canoa gonfiabile e andarsene a fare un giretto al largo. E così ha fatto, ma poco dopo, attorno alle 20,30, qualcuno dalla spiaggia ha notato quella leggerissima imbarcazione in difficoltà ed impossibilitata a far ritorno a terra a causa di venti e correnti. Subito è scattato l'allar­me, e sono cominciate le perlustrazioni nello specchio d'acqua tra Finale e Bergeggi, ma con l'oscurità nessuno è riuscito a scorgere la sagoma della canoa o del suo occupante. Le cose hanno cominciato a prendere una piega diversa solo all'alba, quando si è potuto alzare in volo l'elicot­tero dei carabinieri che ha affiancato la motovedetta nelle ricerche.

Alle 7,30 finalmente i militari lo hanno individuato a sette miglia dalla costa leggermente più a levante del punto in cui aveva preso il largo. Proprio la grande distanza dal litorale ha suggerito l'intervento della capitaneria, con un'imbarcazione di dimensioni più adeguate all'intervento, e Jarret Limanni è stato finalmente tratto in salvo, dopo undici ore trascorse in mare aperto e in uno stato di forte ipotermia. Trasportato al pronto soccorso del Santa Corona, l'uomo si è presto ripreso e ha deciso di lasciare nella stessa serata il nosocomio. Per lui, però, le disavventure potrebbero non essere finite, perché rischia una multa per essersi allontanato eccessivamente dalla costa con un'imbarcazione inadeguata.

 “SECOLO XIX”   ­Luca Rebagliati

 

27/8/2005 IN PROVINCIA SI COSTRUISCE UN PO’ OVUNQUE : ECCO ALCUNE NORME DI ESERCIZIO
La corsa ai box auto è sempre più frenetica




In questi ultimi tempi la provincia è caratterizzata da un particolare fenomeno: progettare e realizzare box per auto. Dall’inizio dell’anno infatti, centinaia sono i progetti presentati al Comando dei vigili del fuoco di via Nizza. La maggior parte di questi concentrati nei comuni costieri del ponente, da Spotorno ad Andora. Progetti di autorimesse interrate, in superficie, a più piani fuori terra. Sottostanti ad abitazioni, a giardini pubblici, a piazze. E dove non vi sono spazi, come a Varigotti, ecco la soluzione dell’accesso al box con il montacarichi. Sembra di assistere ad una gara tra chi riesce a realizzare più posti auto. Dove ogni spazio potenzialmente idoneo è oggetto della massima attenzione. Così, scompaiono alberghi per fare posto a residence con autorimesse. Colonie del passato che diventano abitazioni con posti auto interrati e in superficie. Una cosa è certa: costruire autorimesse in Riviera è conveniente. Anche se i costi all’acquisto hanno raggiunto livelli tali da essere equiparati a quelli di un monolocale. Se poi si considera che i progetti presentati ai vigili del fuoco sono solo quelli dove i posti auto risultano superiori a 9, viene da pensare che il numero dei box realizzati o ancora da realizzare in provincia sia senza dubbio molto più alto. L’obbligo del rilascio del certificato di prevenzione incendi si riferisce infatti alle autorimesse che ospitano più di 9 auto. Lo stabilisce il Decreto Ministeriale del 16 febbraio 1982. Mentre per tutti i box da uno a centinaia di posti auto le disposizioni tecniche per la loro costruzione a norma di legge, sono contenute nel D.M. 1.2.1986 del ministero dell’Interno. Norme che stabiliscono le caratteristiche costruttive; la resistenza al fuoco delle strutture; l’altezza dei locali; le aperture di aerazione. L’eventuale necessità delle uscite di sicurezza e varie disposizioni per garantire la massima sicurezza alle persone. Insieme a queste disposizioni tecniche vi sono anche le norme di esercizio. Ovvero i comportamenti da osservare per garantire la corretta gestione dei locali. Un aspetto non di poco conto e oggetto di liti quotidiane. Tanto da chiedersi se al momento dell’acquisto del box, oltre alla richiesta del costo, non sarebbe logico conoscere anche le norme di esercizio e la posizione nei riguardi del certificato di prevenzione incendi, qualora il numero dei posti auto risultasse superiore a nove.
m. c.

"LA STAMPA"

 

     

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