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AGOSTO 2006

 

1/8/2006 LA POLIZIA MUNICIPALE DI FINALE RITIRA 10 PATENTI
Nel fine settimana i controlli sono estesi anche al Malpasso fra Noli e Varigotti


FINALE LIGURE

Trecentocinquanta infrazioni al codice della strada accertate, 10 carte di circolazione ritirate, 20 motociclisti multati per eccesso di velocità ed altri 10 multati per targhe seminascoste. E' il risultato del «pattuglione», con telelaser, attuato dalla polizia municipale di Finale nel tardo pomeriggio di domenica sulla statale 490 fra Finale (zona Piaggio) e Finalborgo. In questi mesi molti automobilisti si erano lamentati per le frequenti scorribande, anche di notte, in questa zona, da parte di giovani motociclisti. «I nostri controlli hanno dato dei buoni risultati, abbiamo messo in atto controlli che volevano essere un deterrente soprattutto per chi transita in questa zona ad alta velocità», ha detto il comandate Giuseppe Guglielmi. I controlli sono stati estesi, nel fine settimana, anche al Malpasso fra Noli e Varigotti. Nonostante la massiccia presenza di turisti che con le loro auto e moto invadono ogni zona del litorale, il Malpasso ha cessato da tempo di essere «un problema di ordine pubblico». Questo grazie alla presenza continua, voluta dalla Prefettura, nelle ore principali del fine settimana, di una pattuglia, a turno, di carabinieri, polizia stradale, Guardia di finanza e polizia provinciale. Spesso il transito in questo tratto di via Aurelia, per i mezzi posteggiati in curva ed in zone vietate, diventa un pericolo e un'impresa anche per i mezzi di soccorso ed i bus di linea. «La presenza continua di personale in divisa non ha lo scopo di fare incetta di multe, ma esattamente in contrario. Si evita che i mezzi facciano soste in zone pericolose con beneficio per la sicurezza di tutti», conclude il comandate della polizia municipale Giuseppe Guglielmi.
a. r.


LA STAMPA"

 

2/8/2006 Finale: operazione dei vigili contro il commercio abusivo

 

Sedici borsoni e 6 espositori di merce con marchi contraffatti, tra oggetti di bigiotteria (mille e 200 pezzi), accessori di pelletteria (150 pezzi), capi di abbigliamento ( 2 mila e 100) ed occhiali da sole (120) sono stati sequestrati nel corso di un'operazione della polizia municipale avviate per fronteggiare il dilagare del commercio abusivo nel centro e sul lungomare di Finale Ligure. In particolare, l'operazione partita da Finalmarina, si e' estesa alla frazione di Varigotti. Due i sequestri penali operati dagli agenti della polizia municipale per vendita di merce abusiva. Un extracomunitario, inoltre e' stato denunciato alla Procura della Repubblica per ricettazione. Complessivamente i vigili hanno identificato e controllato venticinque persone.

r.c.

 

savonanews.it

 

 

25/8/2006 FINALE L. AVVISTAMENTO RAZZA

Finale. Straordinario avvistamento, ieri pomeriggio, ai Bagni Nik di Varigotti: il bagnino Toni Montalbano, intorno alle 17, ha visto distintamente una razza di circa 8 chili, a meno di un metro dalla riva. Nei paraggi, proprio in quel momento, stavano facendo il bagno una quarantina di bambini che erano impegnati a saltare tra le tante onde che la mareggiata da sud est aveva sollevato. Toni, alassino e buon pescatore professionista, ha dato l'immediato ordine di uscire dall'acqua a tutti i bagnanti, attirando sulla battigia la curiosità di tutti coloro che affollavano gli stabilimenti balneari vicini.
«Non è la prima volta in assoluto che lungo il nostro litorale si avvistano razze, che sono molto pericolose per l'uomo _ ha sottolineato Toni _ Ricordo che anni fa infatti, il bagnino dei Bagni Marjan di Alassio era stato colpito da una razza che gli aveva procurato una ferita di 12 centimetri in una gamba». Ma ieri com'è andata? «Ero sul trespolo che vigilavo le tante persone che erano in acqua, nonostante il mare agitato e ho individuato immeditamente la razza. Al mio fianco c'era mio fratello Joy che aiuto nella gestione dello stabilimento balneare. Mi sono immediatamente preoccupato di far uscire tutti dall'acqua per evitare eventuali incidenti».
Un pochino scettico sul clamoroso avvistamento è invece Mario Vigna dei Bagni Lido Moderno, adiacenti ai Bagni Nik, di cui è cliente Ferruccio de Bortoli, direttore de Il Sole 24 Ore, che abitualmente trascorre periodi di vacanza nel borgo di Varigotti: ieri il giornalista era sulla spiaggia.
«Ma io non credo che una razza si avvicini così tanto alla riva, a meno che non sia ferita _ dice Vigna _ Comunque, anche se fosse stata una razza, non sarebbe stata pericolosa». Ipotesi, quella del ferimento dell'animale, confermata anche dall'avvistatore. «È probabile che la razza fosse ferita _ afferma Toni _ magari dall'elica di una barca. E che per questo motivo si stesse spiaggiando».
In realtà la razza, così come è apparsa, altrettanto velocemente è sparita, trasportata dalla corrente verso levante.
La presenza delle razze nel mare Mediterraneo è comunque risaputa, visto che questo tipo di animale ama vivere nei mari temperati, ma non certo spingersi sino a riva. Un avvistamento, quello di ieri pomeriggio, che si aggiunge a quelli che quest'estate sono stati rilevati - ma al largo - nel Santuario dei Cetacei, quel triangolo ipotetico, tracciato tra Liguria, Toscana, Francia e Corsica, che continua a emozionare i tanti turisti che partecipano alle escursioni organizzate dalle associazioni, come Blu West, che hanno come obiettivo la ricerca e l'osservazione delle specie di cetacei. Stenelle, capodogli, balenottere e tursiopi sono solo alcuni dei cetacei che si possono avvistare affidandosi al'esperienza e alla professionalità dei ricercatori e dei biologi che collaborano per rilanciare, a livello non solo nazionale, la ricchezza del Santuario dei Cetacei.
La razza è sicuramente più difficile da vedere, ma ha sollevato altrettanta curiosità da parte dai bagnanti che magari, passato il primo momento di paura, avrebbero voluto vederla insieme a Toni.
Silvia Andreetto
 

"IL SECOLO XIX"

 
27/8/2006 IMPREVISTO PER VILLEGGIANTE NOVARESE A VARIGOTTI
Cane «abbocca» all’amo: lite tra il padrone e il pescatore


Prende all'amo un cane e scoppia la lite. E' accaduto sul lungomare di Varigotti: un villeggiante novarese, appassionato di pesca, arrivato sul molo, ha iniziato a preparare canna da pesca ed amo e li ha appoggiati sul muretto. In quel momento è passato un altro turista con il proprio cane, un pastore polacco. L'animale è stato attirato dall'odore, evidentemente invitante, dell'esca, si è avvicinato alla canna, ha mangiato la pallottolina e si è bucato il palato. Tra il pescatore e il passante a questo punto è scoppiato un violento diverbio che ha fatto intervenire i vigili urbani. Al povero cane l'amo è stato sfilato senza ulteriori conseguenze mentre la lite tra il padrone dell'animale e il pescatore è continuata in toni sempre più accesi sino alla querela reciproca. Secondo la polizia municipale di Finale Ligure è difficile decidere chi abbia ragione: il pescatore stava pescando in orario e luogo consentiti, ma avrebbe dovuto avere l'accortezza di non lasciare sguarnite canna e amo; il turista a sua volta avrebbe dovuto apporre al cane la museruola come prevede il regolamento comunale.

m. g.

"LA STAMPA"

 

    

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