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GENNAIO 2006

 

4/01/2006 Marciapiedi e strade sporche emergenza a Finalpia e Varigotti

Protestano turisti e commercianti. Squadre di vigili in borghese per sanzionare chi imbratta la città

 

Finale Finalpia e Varigotti sono per la gente i rioni più sporchi della città. Rami tagliati ed abbandonati da più di una settimana in via degli Ulivi a Varigotti, immondizia gettata lungo l'ex aree ferroviarie o nelle scarpate nel rio, escrementi di cani abbandonati ovunque che mettono a rischio chi vuol fare una passeggiata sul pontile del borgo, per non parlare dell'immondizia che, ormai da anni, permane nel chiosco, situato nelle immediate vicinanze del ponte di ferro a Pia. Il sindaco assicura che si sta correndo ai ripari, intanto con squadre di vigili in borghese pronti a sanzionare la meleducazione dei padroni di cani.
Ma non è detto che basti. Gli abitanti di Pia, ad esempio, dicono di esser ormai disillusi rispetto alla volontà di intervento del Comune e fanno notare che nel loro rione, con i lavori di messa in sicurezza del cantiere, la situazione è solo peggiorata.
Proprio l'intervento in corso sullo Sciusa è particolarmente contestato dai tanti turisti che da anni trascorrono le vacanze a Finalpia. «E' un vero e proprio scempio quello che si sta facendo nel torrente - dice Giancarlo Rossi di Milano che, da decenni, passa le sue vacanze a Finale -. Lo Sciusa sarà uscito dagli argini una volta a memoria d'uomo e non credo che valesse la pena provocare una voragine del genere con conseguenze che mettono in ginocchio l'intero rione per anni. Una situazione che, oltre a determinare la trascuratezza generale di Pia - prosegue Rossi - ha creato una rivoluzione nel traffico e nella viabilità con forti conseguenze e disagi in via Molinetti che, essendo la via centrale, dovrebbe essere pedonalizzata». Di altro avviso Abele Lancini di Milano, anche lui a Finale per le vacanze natalizie. «A parte i lavori in corso nel torrente, le strade non mi sembrano particolarmente sporche, mentre trovo indecenti i mezzi di trasporto e in particolare gli autobus di linea».
Anche secondo Luigi Grosso, giornalaio del rione, le problematiche maggiori sono dovute al cantiere: «E' chiaro che un cantiere del genere provoca non pochi disagi che vengono raddoppiati da un lavoro che procede a rilento». Ma sono soprattutto gli escrementi dei cani, abbandonati da padroni poco civili, a deturpare l'immagine della città.
A detta di alcuni commercianti di Pia le strade sono sempre state sporche. «Ci meraviglieremmo - dicono alcuni dei commercianti di via Molinetti - che domani mattina, uscendo di casa, trovassimo le strade pulite».
A Varigotti, invece, la maggior parte delle lamentele sono sollevate dagli abitanti della zona nuova del borgo. Sottolineano che, da oltre una settimana, via degli Ulivi è invasa da rami tagliati che ingombrano i parcheggi pubblici lungo la strada.
Nel borgo vecchio invece gli escrementi dei cani tornano ad avere la meglio. «Soprattutto sul pontile non si può neppure camminare - dice Claudio Isnardi, residente a Varigotti - e l'inciviltà dei padroni degli animali impedisce, soprattutto nella stagione estiva, di passeggiare a piedi scalzi come eravamo abituati fino a qualche anno fa».
La mancanza di cestini è forse il motivo per cui molti abbandonano i rifiuti negli angoli delle strade, secondo Chiara Panzeri di Lecco. «Vengo tutti gli anni a Varigotti in occasione del Natale - dice Chiara Panzeri - e credo che a determinare l'abbandono di carte negli angoli delle strade sia la mancanza di cestini per la carta».
Decisa la replica del sindaco Flaminio Richeri che ha dichiarato: «Il problema degli escrementi dei cani è datato ma stiamo intervenendo, inviando pattuglie di agenti della polizia municipale in borghese per controllare e multare chi non pulisce gli escrementi del proprio amcio a quattro zampe. Per quanto riguarda l'abbandono dei rami in via degli Ulivi - prosegue il sindaco - darò incarico perché vengano rimossi al più presto. Per il cantiere di Pia invece abbiamo avviato le pratiche per sollevare dall'incarico la ditta che sta eseguendo i lavori troppo a rilento, senza rispettare il cronoprogramma concordato».

Silvia Andreetto


"IL SECOLO XIX"

 

10/1/2006 GENOVA CONTRO SAVONA IMPUGNATA LA PENA RIPARATRICE DEL GIUDICE DI PACE
Erano nudi al Malpasso Il pg: «Non si sono pentiti»


SAVONA

Si sono offerti di versare 350 euro all’Associazione per la ricerca sul cancro per rimediare all’aver preso il sole nudi, ma il procuratore generale di Genova non ha creduto al loro pentimento e ha portato la loro «esibizione» dinanzi alla cassazione. I fatti, anzitutto. Siamo nel settembre di due anni fa, in Liguria, località Malpasso, in una caletta che cade nella giurisdizione comunale di Finale Ligure. Una famiglia genovese arriva in spiaggia: padre, madre, due figli di minore età. L’uomo scorge un gruppetto di persone che prende il sole senza costume. La cosa lo disturba, tanto da presentare un esposto alle autorità. Intervengono i carabinieri, che sorprendono i nudisti e li denunciano per atti contrari alla pubblica decenza. Dopo due anni, il processo. I primi a comparire dinanzi al giudice di pace di Savona sono due piemontesi, una coppia di Pinerolo: lui, Francesco R., di 40 anni e lei, Cinzia B., di 35. L’udienza è di breve durata: sono gli stessi imputati a proporre al giudice Isabella Cocito una pena riparatoria. Si offrono di versare 350 euro all’Associazione per la ricerca sul cancro, per andare prosciolti. Il giudice di pace accoglie la proposta e il 30 novembre scorso emette una sentenza di non luogo a procedere. Sentenza che è stata depositata proprio in questi giorni. Tutto finito? Nemmeno per sogno. Perché a Genova il procuratore generale di Genova impugna la sentenza e ricorre in Cassazione. Secondo quest’ultimo, la sentenza emessa a Savona non conterrebbe la prova dell’effettivo avvenuto pentimento degli imputati. E adesso? La Cassazione potrebbe respingere l’impugnazione e quindi confermare la sentenza di Savona, oppure esprimere un nuovo principio e rimettere la causa allo stesso giudice di pace, perché vi si uniformi. Isabella Cocito: «Sono stati loro stessi a propormi questa pena riparatrice, che a me è parsa corretta e foriera di una bella azione. Già questo mi sembra contenga una sorta di pentimento».
 

"LA STAMPA"

 

12/1/2005 INTERVENTI PREVISTO ANCHE IL RIPASCIMENTO DELL’ ARENILE CON SABBIA PREGIATA A VARIGOTTI
Lavori in corso a Finale Ligure
Alcuni dei partecipanti al vertice sulle Ferrovie che si è tenuto lunedì a Loano FINALE L.

Lavori in corso, non senza proteste a Finalmarina. Altri interventi, dai prossimi giorni, a Varigotti e Finalpia.
FINALMARINA Proteste, nei giorni scorsi, per i lavori e ritardi nella zona a mare di Marina. Risponde l'assessore Massimo Gualberti: «I lavori di completamento dei marciapiedi di Via Concezione verranno ripresi entro brevissimo termine, verosimilmente non oltre la prossima settimana. Il ritardo è stato determinato dall’approvvigionamento della pietra di Bedonia con cui sarà pavimentato il marciapiede, non disponibile immediatamente nei quantitativi richiesti. Alcune lamentele hanno interessato le precarie condizioni dell’asfalto in Via Concezione e Via S. Pietro oggetto dei lavori di sostituzione della condotta fognaria. Il tappeto d’asfalto posato è evidentemente provvisorio ed avrà una durata limitata all’assestamento del sedime cui seguirà, verosimilmente entro il periodo pasquale, la definiva asfaltatura».

VARIGOTTI Inizieranno nei prossimi giorni i lavori che interesseranno la Parrocchia di San Lorenzo a Varigotti. Spiega l'assessore ai lavori pubblici: «E’ prevista l’eliminazione dei gradoni antistanti la chiesa, con la creazione di un nuovo muro di sostegno e l’installazione di una ringhiera di protezione, con la contestuale eliminazione di ogni ostacolo con il piazzale antistante il Cimitero, che si troverà così alla stessa quota. Il sagrato sarà pavimentato in marmo nero d’Ormea e sarà collegato con il marciapiede, recentemente rinnovato, con una rampa pedonale a tutta larghezza. La realizzazione del progetto, integralmente curato dall’ufficio tecnico comunale, avrà un costo di circa 60 mila euro».

RIPASCIMENTO E' arrivata l’autorizzazione dell’Arpal per il ripascimento a Varigotti. «Saranno riversati circa 3000 mila metri cubi di pregiato materiale sabbioso, estratto a pochi metri dallo stesso arenile in occasione dei lavori di costruzione di un’autorimessa interrata», ha detto l'assessore.

FINALPIA A giorni inizieranno i lavori di sostituzione delle reti fognarie di Via Bolognani e Via Conti Vacca. «L’opera prevede anche la sostituzione di un ulteriore tratto di condotta in Via Calvisio e la creazione di un sistema di smaltimento delle acque bianche. Al termine dei lavori si provvederà anche all’asfaltatura delle limitrofe Via Glicini, Via Orchidee, Via Magnolie e Via Azalee», spiega Gualberti.

a. r. Ripascimento per l’arenile di Varigotti

 

"LA STAMPA"

 

17/1/2006 La Iulia Augusta può diventare patrimonio storico dell'umanità

La Regione chiederà all'Unesco il riconoscimento per l'antica strada romana che collega il Finalese al territorio ingauno

 

Finale L'antica via Iulia Augusta diventerà patrimonio dell'Unesco. Il percorso d'epoca Romana che si snoda dal Finalese fino al territorio ingauno sarà inserito tra gli attuali 812 siti mondiali, di cui attualmente 52 sono italiani. In Liguria l'unica zona ad essere contemplata tra i beni dell'umanità dell'Organizzazione delle Nazioni Unite è quella spezzina delle Cinque Terre. L'iter burocratico per ottenere il riconoscimento è scattato in Regione su iniziativa del gruppo dei Verdi, ma è stato subito inserito nei programmi della giunta.
«E' un bene da salvare. Finale, come Albenga e Alassio, possiede, sul proprio territorio, un una fetta importante di storia. Bloccando il degrado e intervenendo tempestivamente potremo ancora contare sul richiamo della cultura su cui le Nazioni Unite puntano guardando all'educazione dei popoli attraverso la storia e la scienza. Chiederemo all'Unesco di riconoscere beni dell'umanità anche il centro storico di Finale e quello di Albenga». Carlo Vasconi, consigliere regionale, ha già messo in movimento la macchina organizzativa per portare nel più breve tempo possibile l'idea in porto.
Tutto è nato da un'intuizione di Gabriello Castellazzi, ecologista finalese, e di Carlo Tonarelli, consigliere comunale di Albenga e rappresentante territoriale dei Verdi.
«Siamo in possesso di un capitale immenso, spesso poco conosciuto dal grande pubblico. La strada romana, nel tratto finalese, presenta, in poco meno di un chilometro, cinque ponti, tutti risalenti al periodo romano. E' un legame storico del territorio, un patrimonio inestimabile che non può andare perduto». Il professor Castellazzi mette in risalto la necessità di non perdere ulteriore tempo facendo anche presente che, anno dopo anno, l'erosione e l'azione dei vandali ripropone il rischio per la sopravvivenza di reperti di valore inestimabile. La via Iulia Augusta evidenzia, per esempio nella Val Ponci, alle spalle di Finalpia, cinque ponti romani, tutti di alta ingegneria e tra questi spiccano quello denominato dell"Acqua" e il "Muto".
«Le opere sono state tutte realizzate con mattoni tagliati dalla pietra recuperata nelle cave create in galleria. Già al tempo dei romani l'impresa più difficile era salvaguardare l'ambiente. Oggi abbiamo la possibilità di recuperare questa grande ricchezza e non dobbiamo perdere la grande occasione». Il professor Castellazzi manifesta soddisfazione per l'iniziativa regionale che vedrà rinascere una strada che ha caratterizzato la nascita del territorio.
«Con la Iulia Augusta l'Unesco deve anche inserire tra il suo patrimonio - sottolinea da Albenga Carlo Tonarelli - il nostro centro storico con il suo battistero paleocristiano e Finale con il Museo archeologico. Il centro di Urbino, per esempio, come l'orto botanico di Padova e Villa d'Este a Tivoli, hanno ottenuto questo privilegio. Non vedo perché la stessa cosa non si possa fare anche per noi».
E' indubbio che l'attuale tracciato della strada romana attraversa anche zone ormai privatizzate tanto da non escludere, per il completo riordino, anche interventi di esproprio.
«Nello Spezzino per il recupero di aree di interesse archeologico la Regione ha acquistato anche servitù militari. Potrebbero essere fatti interventi mirati in grado di accontentare tutti». Di vincoli e di possibili servitù ha parlato il consigliere regionale Carlo Vasconi riferendosi a quei tratti di strada che lambirebbero o sarebbero asserviti a proprietà private.
«L'importante è procedere senza tentennamenti - conclude Castellazzi -; il recupero della strada romana e il suo inserimento nel patrimonio mondiale dell'Unesco è la grande occasione, ma anche l'unico modo per salvare un bene così grande».
L'iniziativa regionale è stata accolta con soddisfazione anche da Oscar Giuggiola, già collaboratore del professor Nino Lamboglia, e per quarant'anni sovraintendente alle antichità e ai beni culturali del Finalese.

Daniele La Corte

 

"IL SECOLO XIX"
 

 

18/01/2005 FINALE MA PROSEGUONO LE GITE GUIDATE ALLA SCOPERTA DELLE BELLEZZE CITTADINE
Centri storici e monumenti «visitabili» anche attraverso le immagini Internet


FINALE L.

Tour virtuali e visite guidate a Finale.

SITO Un tour virtuale di Finale, con immagini in movimento di vie, piazze e monumenti. La novità, presente con un link nel sito del Comune, permette di visitare virtualmente i quartieri di Marina, Borgo, Pia e Varigotti e di «entrare» a Castelfranco, nei Chiostri di Santa Caterina, nella Basilica di San Biagio o al Museo Archeologico. Cliccando sulle immagini e spostando nelle varie direzioni il mouse, si attiva una visione a 360 gradi di ambienti, paesaggi ed edifici. Le riprese, corredate da testi descrittivi, riguardano l'Auditorium di Santa Caterina, la Biblioteca civica, il teatro Aycardi e l'Oratorio de' Disciplinanti. Di Varigotti sono disponibili immagini in movimento della spiaggia, del centro e della passeggiata. Il sito web, patrocinato dal Comune, è della Virtual Italia.

FINALBORGO Oltre mille persone hanno partecipato, da maggio a dicembre 2005, alle visite guidate gratuite del centro storico di Finalborgo e dei suoi monumenti che si tengono ogni mercoledì alle 16. Visto il successo il Comune, l’associazione Garosci de Pia e la parrocchia di San Biagio, hanno deciso di continuare a proporle, rinnovando anche il servizio gratuito di bus navetta. E’ quindi possibile visitare, con l’accompagnamento di una guida, il complesso monumentale e i chiostri di Santa Caterina, il teatro Aycardi, la Collegiata di San Biagio

"LA STAMPA"

 

27/01/2006 La neve paralizza la Liguria. Da Genova alla Spezia una giornata di caos. Per oggi previste altre nevicate. Soppressi 16 treni
Scuole chiuse, i camion forzano il blocco e l'autostrada va in tilt

 

Da ieri mattina buona parte della Liguria è sotto la neve e l'allerta è stato esteso di altre 36 ore. Significa che almeno ancora per tutta la giornata di oggi ci saranno abbondanti precipitazioni. Genova e La Spezia le città più colpite (i prefetti hanno deciso per oggi la chiusura delle scuole) ma in serata anche il Savonese ha cominciato a entrare in crisi e la frontiera di Ventimiglia è stata chiusa ai tir. Stavolta i piani di emergenza hanno funzionato meglio di altre occasioni ma l'indisciplina di molti camionisti (che non hanno rispettato il divieto di entrare in autostrada) ha provocato il blocco sulla Genova-Sestri Levante. Stop a 16 treni: le motrici non reggono la bufera.

"IL SECOLO XIX"

 

     

feb

  2006: gen - 2005 dic - nov- ott- set- ago- lug- giu

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