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LUGLIO 2005

 

 

12/7/05 A NOLI 150 POSTI AUTO IN AREE FERROVIARIE DISMESSE, A VARIGOTTI SI PAGA IN PIAZZA DEL SOLE
Soste sempre più blu nel Finalese
Aumentano ovunque i parcheggi a pagamento



Si rinnova il panorama dei posteggi nel Finalese. Aumenta il numero di quelli a pagamento (la tariffa base è ovunque di un euro all'ora), ma ci sono, a Noli e Pietra, anche nuove importanti aree parcheggio.
SPOTORNO. Zone estive, con posteggi a pagamento, in Via Lombardia, Via Berninzoni, zona Maremma e vecchia via Aurelia. I residenti, che espongono l'apposito contrassegno, non pagano (lungomare escluso), ma non hanno posti riservati.

NOLI. Novità importante nell'Antica Repubblica marinara. Circa 150 nuovi posti auto (tariffa da 5 euro il giorno) sono a disposizione dei turisti nelle aree a levante della città. L'amministrazione comunale ha raggiunto un accordo con le Ferrovie dello Stato in base al quale può utilizzare le aree dismesse della linea ferroviaria che si trovano a monte della via Aurelia nella zona di Chiariventi. La località è decentrata rispetto alla parte storica della città, per questo la giunta Repetto ha deciso l’istituzione di un servizio di bus navetta gratuito, dalle 8 alle 20. La gestione è affidata a una cooperativa. Il progetto prevede di utilizzare, in un secondo tempo, anche la parte della «discarica» sul mare, al di sotto di zona Chiariventi, dove si potrebbero ricavare altri cento posti auto.
FINALE L. Posteggi a pagamento a Varigotti in piazza del Sole e strada degli Orti. Confermati i parcometri in quasi tutto il lungomare. Complessivamente, i posti auto restano quelli (sempre insufficienti nel periodo di massimo afflusso) del passato. Qualche problema in più lungo lo Sciusa per i lavori in corso di messa in sicurezza del torrente.
PIETRA L. Se i privati lo vorranno, potranno realizzare decine di box interrati sotto le loro proprietà, viceversa il Comune interverrà, con una procedure d'esproprio, realizzando in superficie aree a parcheggio pubblico. E’ la strategia che mette in campo l’amministrazione comunale di Pietra per recuperare numerose aree, destinate a servizi, tuttora inutilizzate. Si tratta di terreni privati, in alcuni casi in posizione strategica. Tre zone (108 posti potenziali) sono state individuate sul lato di levante, quasi al confine con Borgio, di viale della Repubblica. Ma già quest'anno non mancano le novità. Al posto del vecchio campo sportivo di via Borro sono stati ricavati circa 400 posti auto, oltre a spazi per pullman e camper. Altri 60 posti ad uso pubblico saranno pronti a breve in corso Italia, fra l’Aurelia e la linea ferroviaria sino al confine con Borgio. Saranno tutti gratuiti. Diventeranno, da ottobre, a pagamento i parcheggi di via Montaldo, piazza Rosselli e piazzale De Gasperi.
LOANO. Non cambia nulla a Loano per i posteggi a pagamento in ampie zone di Corso Europa, in piazza Aicardi e su tutto il lungomare Roma. Varie aree libere sono disponibili a monte della via Aurelia. Non esistono più, invece, i posti auto a pagamento piazza Italia di fronte a palazzo Doria. La piazza simbolo della città è sottosopra per i lavori in corso. Una volta rifatta, diventerà isola pedonale.
BORGHETTO SANTO SPIRITO. Posteggi a pagamento in 11 zone della città. Fra queste via Ponti, via Aurelia, piazza Libertà, piazza Caduti sul lavoro.
Sino a poche settimane fa quello dei parcheggi era uno dei problemi che maggiormente assillavano Pietra. Da venerdì pomeriggio, data del «Miracolo di San Nicolò», è completamente agibile il nuovo parcheggio, da circa 400 posti auto gratuiti, realizzato al posto del campo sportivo. E' a 300-400 metri dal centro. Al Comune non è costato nulla. Molti pietresi si chiedono se quest’intervento non potesse essere realizzato qualche anno fa, anche mandando in trasferta le locale squadre di calcio invece di aspettare il nuovo campo sportivo.
a.r.

"LA STAMPA"

 

12/7/05 COMPRATA DA UN PRIVATO L'EX SOTTOSTAZIONE FERROVIARIA INUTILIZZATA DA CIRCA TRENT’ANNI
Il vecchio chiosco di Varigotti resta al suo posto
Non passa il progetto di spostare sulla spiaggia il bar della piazzetta dei Pescatori

FINALE L.

Il chiosco-bar della discordia di Varigotti resterà al suo posto. Non è andato in porto il «programma di spostamento, ristrutturazione e ampliamento della struttura con annesso dehors», che prevedeva la traslazione dall'attuale collocazione nella piazzetta dei Pescatori alla antistante spiaggetta, nelle immediate vicinanze della pedana in legno, realizzata recentemente. Fra la fine del 2003 e i primi mesi del 2004 c'era stata una levata di scudi contro questo progetto. Molti turisti doc e residenti non volevano che il chiosco venisse spostato in riva al mare. L'inviolabilità, non sempre rispettata, della vecchia Varigotti sembra aver vinto. E', infatti, stato raggiunto un accordo di massima che prevede la ristrutturazione del piccolo chiosco-bar nella sua attuale collocazione. C'è stato, nei giorni scorsi, un sopralluogo dei tecnici e di alcuni esperti della Sovrintendenza di Genova. Con minimi aggiustamenti la struttura dovrebbe restare nello spazio in cui la conoscono i frequentatori del borgo. Per molti è un riferimento. Novità anche per l'ex sottostazione ferroviaria di Varigotti. La struttura, da tempo inutilizzata, è stata acquistata dalle Ferrovie, da un privato. Non esistono, a tutt'oggi, progetti in Comune per il suo riutilizzo. Non potrà essere trasformata in alloggi. Dovrà in ogni caso restare un edificio «ad uso pubblico». La sottostazione ha cessato di funzionare circa trent'anni fa, quando in questa zona di Varigotti passavano i treni e c'era la piccola stazione. Sino a pochi anni fa nell'edificio ha funzionato il parafulmini, un marchingegno noto ai varigottese che aveva comunque avuto una funzione strategica a «difesa» della linea Fs.
a. r.

"LA STAMPA"

 

14/7/05 DOPO IL CASO DELLA TELECAMERA PUNTATA SULL’ARENILE DI CELLE, CHE AVEVA PROVOCATO L’INTERVENTO DEI CARABINIERI
Webcam, la spiaggia è on-line
Il Garante: sono lecite, ma senza lo «zoom»



Ma quante sono le webcam puntate sulle spiagge liguri? Tante, questo è sicuro. E’ sufficiente andare sulla rete, cliccare su un motore di ricerca e si apre un mondo. C’è il sito dell’Apt Riviera delle Palme, con l’elenco delle telecamerine,che consentono una visuale a 360 gradi sui litorali di Celle, Albisola, Spotorno, Finale, Laigueglia, Albenga, Alassio e Andora. Oppure su quello dell’editore Sabatelli di Savona: cliccando su Riviste si giunge al link di Windnews, un magazine dedicato al surf, che ha una sezione di webcam e che apre nuove finestre su Varazze, Pietra Ligure, Laigueglia (Hotel Delfino), Diano Marina (Bagni Ponterosso), Sanremo (Spiaggia libera i 3 Ponti)... Una ricerca infinita. Su www.metoeomax (un dominio che risulta scaduto) c’è un elenco di webcam che parte da Genova e arriva sino a Varigotti, seguendo un ordine alfabetico che comprende il porto di Savona, la spiaggia di Diano, quelle di Alassio, Albisola, Finale, Pietra, Spotorno, Varazze. Si tratta di un servizio che, come si legge negli stessi domini dei siti, è fornito da diversi soggetti, istituzionali e privati (tanti alberghi), ma anche sodalizi, dagli appassionati delle escursioni in camper ai surfer in cerca dello «spot» migliore. Esiste, naturalmente, il rovescio della medaglia. Le telecamere sono in taluni casi invasive della sfera privata altrui. Non è detto che chi è sulla spiaggia, a prendere il sole, voglia essere «proiettato» nel mondo virtuale. Per giunta, ignorandolo. Un caso simile si è proposto, di recente, a Celle, dove una webcam ingrandiva di 26 volte l’immagine. Non lasciando nulla all’immaginazione. Finchè non sono intervenuti i carabinieri, che hanno intimato all’Apt della Riviera delle Palme, titolare del sito wwww.inforiviera.it, di eliminare lo «zoom». Proprio su questo aspetto, s’è pronunciato anche il Garante della privacy. Questi ha stabilito che in spiaggia sono ammesse solo telecamere fisse e senza zoom, a bassa risoluzione o collocate lontane dalla zona ripresa. E comunque tali da non consentire di individuare i tratti somatici delle persone. Il Garante aveva emesso un provvedimento emesso al termine di ispezioni effettuate in alcuni stabilimenti del litorale romano, richieste da un'associazione di consumatori e di varie notizie di stampa che avevano segnalato installazioni di webcam su diversi arenili, destinate a riprendere immagini da trasmettere poi attraverso siti Internet. Dai controlli, era emerso che le webcam servivano per far conoscere lo stato degli impianti o per fornire informazioni sulle condizioni meteorologiche, ma non permettevano di individuare in modo diretto o indiretto gli interessati. A differenza di Celle, dove reginetta della webcam era una bagnante assai prosperosa.

"LA STAMPA"

 

 

17/7/05 INSEGNANTE NELLE SUPERIORI PRIMA DI TRASFERIRSI A MILANO. NEL 1987 ERA STATA ELETTA AL PARLAMENTO
Gina Lagorio e la «sua» Liguria
I legami con Savona della scrittrice scomparsa


SAVONA

Era nativa di Bra, per l’anagrafe si chiamava Luigina Bernocco, ha trascorso gran parte della sua vita a Milano, dove ha sposato in seconde nozze l’editore Livio Garzanti, ma non ha mai dimenticato Savona.
La scrittrice Gina Lagorio, scomparsa ieri a Milano dopo una non breve malattia, è rimasta legata a Savona da tutta una serie di buoni motivi, sentimentali soprattutto. Lagorio, il cognome che si è portata appresso, per esempio. E’ quello di Emilio Lagorio,partigiano combattente, commercialista che dopo la Liberazione divenne consigliere comunale di Savona nelle file del pci. Un uomo intelligente, che si dedicò alla ricostruzione di Savona (nel ‘56 lasciò il partito, in seguito ai fatti di Ungheria) dove la giovane Gina, aspirante scrittrice dopo essersi laureata in inglese a Torino, si era trasferita a fare l’insegnante nelle scuole superiori. Un amore travolgente, interrotto solo dalla morte repentina di Emilio Lagorio. C’è molto di questa sua vicenda personalissima in un volumetto« Raccontiamoci com’è andata», in cui Gina Lagorio parla della sua storia con Emilio, di episodi della lotta partigiana a Savona. Ma alcuni passaggi di uno dei suoi romanzi forse più noti «Tosca dei gatti» contiene dei riferimenti alla nostra Riviera. Nel 1987 era stata presentata, come indipendente, nelle liste del Pds ed era stata eletta in Parlamento, dove è rimasta per un’intera lagislatura. Questa primavera Savona l’aveva insignita della cittadinanza onoraria, ma la scrittrice, già in non buone condizioni di salute, non aveva potuto intervenire alla cerimonia. Negli ultimi tempi aveva diradato le sue visite in Liguria, impegnata com’era in iniziative in quella Milano che era diventata a tutti gli effetti la sua città, ma non mancava mai di aderire, fosse solo con un biglietto di buon augurio o alla prefazione di una manifestazione culturale, agli inviti dei vecchi amici savonesi, come l’affezionatissimo Silvio Riolfo Marengo, per tanti anni impegnato con l’editrice Garzanti a Milano, dove vive tutt’ora. La scrittrice non ha mai nascosto il suo profondo affetto per la Liguria. Affetto che è stato sempre ricambiato. A Finale Ligure le era stata concessa la cittadinanza onoraria, anche perchè aveva una casa a Varigotti dove trascorreva gran parte delle sue vacanze estive . Da Varigotti si recava spesso nella vicina Borgio Verezzi ad assistere ai tanti spettacoli del Festival teatrale. E qui aveva stretto grande amicizia con l’attrice Valeria Moriconi, tra l’altro a sua volta scomparsa proprio di recente. Gina Lagorio era anche presidente onorario, a Cervo, nell’Imperiese, del concorso «Rovere d’oro» per giovani musicisti.

"la stampa"

 

 

20/7/05 ANALISI DELLE ACQUE MARINE:
A DISPOSIZIONE DEGLI STABILIMENTI BALNEARI
I RISULTATI DEI PRELIEVI

Il Comune di Finale Ligure mette a disposizione degli stabilimenti balneari della città i dati relativi alle analisi delle acque marine che l’Arpal, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure, effettua ogni quindici giorni durante il periodo estivo.

I dati possono essere richiesti all’Ufficio Ecologia e Ambiente del Comune.

Il monitoraggio delle acque di balneazione viene effettuato dall’Arpal due volte il mese, mediante campionamenti in diversi punti del tratto di mare compreso fra Finalmarina e Varigotti.

Gli stabilimenti balneari possono affiggere i risultati all’interno dei bagni, in bacheche visibili ai clienti.

L’iniziativa è stata presa dall’Assessorato ai Lavori Pubblici, nell’ambito dell’attività di comunicazione ambientale promossa dal Comune.

COMUNE di FINALE LIGURE

 

 

21/7/05 Varigotti ricorda don Giussani

Tre giorni di testimonianze e convegni. Attesi vescovi e politici. Ci sarà anche il ministro Scajola. Domani, ore 21, il primo appuntamento
«Qui nacque Comunione e Liberazione»

Due vescovi, un ministro, ma soprattutto tanti amici di don Giussani saranno a Varigotti per una tre-giorni tutta dedicata al fondatore di Comunione e Liberazione.
La manifestazione s'intitola La memoria del presente. Varigotti: l'inizio di un percorso. Omaggio a don Luigi Giussani e prenderà il via domani per concludersi domenica.
L'idea è venuta a don Gianni Laiolo, parroco di Varigotti. «Comunione e Liberazione - spiega il sacerdote - ha le proprie radici in riunioni tenute a Varigotti da don Luigi Giussani. Negli anni Cinquanta e Sessanta, don Giuss veniva qui con i giovani che si radunavano attorno a lui, affascinati dal suo modo diretto di esprimersi e di parlare».
Il primo appuntamento della tre-giorni sarà domani alle 21 quando, nella parrocchiale di San Lorenzo, verranno rese alcune testimonianze sul tema: Varigotti luogo dei primi incontri dei giovani di don Giussani. Interverranno, tra gli altri, Giuseppe Zola, responsabile di Cl per il nord-ovest e Adriana Magnani Zola. Moderatore sarà Nicola Viassolo, assessore alla Cultura del Comune di Finale Ligure.
Sabato, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, si svolgeranno le visite guidate all'antica chiesa di San Lorenzo, uno dei luoghi-simbolo della presenza di don Giussani a Varigotti. Alle 18,30, nella casa per ferie San Francesco, in strada degli Arenzi 6, si svolgerà la proiezione di un video con interviste al cardinale Joseph Razinger e allo stesso don Giussani. Dopo avrà luogo un incontro dal titolo I movimenti ecclesiali nella società globale con interventi di Alvaro del Portillo, console generale della Bolivia, Ombretta Fumagalli Carulli, dell'Accademia pontificia e Carlo Scrivano, assessore alla Cultura della Provincia di Savona. Alle 20,15, seconda proiezione cui seguirà un rinfresco.
Domenica, alle 10,30, nella parrocchiale di Varigotti, sarà celebrata la Messa. Alle 11,30, infine, confronto sul tema: L'antica chiesa di San Lorenzo: il significato di un riferimento spirituale. Parteciperanno, il ministro Claudio Scajola e il vescovo di San Marino e Montefeltro, monsignor Luigi Negri. Atteso, in mattinata, anche monsignor Domenico Calcagno, vescovo di Savona-Noli.
Don Giussani, come detto, ebbe l'intuizione di Comuninione e Liberazione proprio a Varigotti. Così lasciò scritto: «La comunità, dilatata e senza confine, è il mistero di questa identità per cui e in cui veramente io posso dire con timore, tremore e amore a Cristo: "Tu". Questa scoperta è stata un passo preciso in un certo raduno davanti al mare, su una torre, a Varigotti». Era il 1965. Comunione e Liberazione sarebbe nata quattro anni dopo.



Ferdinando Molteni "IL SECOLO XIX"

 

 

25/7/05 I VOLONTARI DI LEGAMBIENTE A VARIGOTTI

Un gruppo di volontari di Legambiente è presente da alcuni giorni sul promontorio di Punta Crena a Varigotti. Fino alla fine del mese, provvederanno alla pulizia dei sentieri e dei terrazzamenti, una volta coltivati ad ulivo.Il Comune di Finale, che collabora all’iniziativa, ha indicato le zone dove operare. L’area, di grande interesse naturalistico, comprende anche la storica chiesa di San Lorenzo.

Al progetto collabora fattivamente l’ACTS, che ha permesso di superare tutti i problemi di collegamento fornendo pass gratuiti ai volontari.

La pulizia del promontorio di Punta Crena rientra in un più ampio progetto lanciato da Legambiente: volontari da tutto il mondo parteciperanno nel corso dell’estate ai 190 campi organizzati in tutta Italia. In Liguria sono stati attivati 12 campi, fra Seborga e Rio Maggiore.

I CAMPI DI VOLONTARIATO DI LEGAMBIENTE IN LIGURIA

Legambiente organizza dal 1991 i suoi campi di volontariato, pianificando attività, in particolare nel periodo estivo, che vedono protagonisti più di tremila persone in tutta Italia. I gruppi di volontari, formati da dieci-dodici persone coordinate da responsabili di campo di Legambiente, operano risiedendo sul territorio per periodi variabili dai 10 giorni alle due settimane e sono impegnati in attività diversificate ma tutte tese alla tutela e valorizzazione delle zone dove sono organizzati.In Liguria il settore volontariato di Legambiente ha programmato, in collaborazione con diversi enti locali, 12 campi e chi ha percorso più chilometri per partecipare alle attività proposte, arriva dal Giappone. Ma ad “atterrare” in Liguria dai quattro angoli del globo saranno anche volontari coreani, polacchi, russi e turchi, solo per citare alcune delle nazionalità di provenienza, nonché italiani.

I volontari che partecipano a queste attività hanno la possibilità di contribuire alla realizzazione di un concreto progetto nel settore ambientale, di condividere con altri volontari un’iniziativa comune e di scoprire la nostra cultura, nonché il bellissimo paesaggio fatto di monti che guardano il mare. Queste esperienze rientrano a pieno titolo in quelle definite come “turismo responsabile”, valutato che il tipo di gestione dei campi stessi e le attività che si svolgono mirano a ridurre “l’impronta ecologica”, quindi il proprio impatto sul territorio stesso.

Ma vediamo di seguito quali i luoghi dove saranno impegnati e le attività che svolgeranno in questa stagione estiva. 

I primi volontari sono arrivati il 15 luglio a Ceriale e, in accordo con il Comune che sostiene l’iniziativa, sono impegnati nella manutenzione e sistemazione delle aree interne del Parco del RioTorsero, un area protetta regionale dove si trova un ricco deposito fossilifero.

A Genova Murta invece, da lunedì 18, i volontari operano dopo la positiva esperienza dello scorso anno nel centro di igiene mentale, per liberare le aree verdi, occupate da vegetazione infestante, dando continuità ad un progetto ambizioso (dal titolo “Frutta e verdura buona da matti”) che prevede la messa a coltura delle aree recuperate per poter poi, insieme ai pazienti, genitori e operatori del centro, veicolare i prodotti ortofrutticoli ottenuti al mercato della circoscrizione.

In collaborazione con l’assessorato all’ambiente del Comune di Finale Ligure, dal 20 luglio, i volontari italiani sono presenti operando sul promontorio di Punta Crena, che dall’alto guarda la frazione di Varigotti.
Qui viene effettuata la pulizia di questa porzione di territorio e in particolare vengono puliti i sentieri che alla vetta conducono edterrazzamenti una volta coltivati ad ulivo che in questo territorio il Comune, che ha indicato le zone dove operare, vuole recuperare, per riportare quest’area, in cui è presente anche la storica chiesa di S.Lorenzo al suo antico splendore.

A Cervo dal 27 luglio, come a Seborga dal primo di agosto, i volontari percorreranno ripulendoli, i sentieri che da questi due bei borghi raggiungono i monti dell’entroterra.

In questi casi l’intervento si configura come un utile iniziativa anche per contrastare il fenomeno degli incendi, rappresentando di fatto, un presidio territoriale.

I due Comuni permettono la realizzazione del campi che avverranno con la collaborazione delle unità di protezione civile presenti sul territorio.

Nel Parco delle Cinque Terre proseguirà, dal 27 luglio, con quattro campi di volontariato, la collaborazione con l’Ente Parco che ha visto, e vedrà, i volontari impegnati nella manutenzione della rete sentieristica e nella coltivazione delle fasce recuperate a decenni di abbandono.

Gli ultimi campi di volontariato della stagione si svolgeranno a partire dalla fine di agosto a Noli, dove verranno puliti i sentieri che portano verso l’entroterra.

La stagione verrà conclusa con un campo per subacquei, a settembre sull’isola Palmaria, dove verranno rimossi dal fondale marino i rifiuti presenti

 

COME PARTECIPARE AD UN CAMPO DI VOLONTARIATO

 

E’ ancora possibile partecipare alle attività proposte dall’associazione ambientalista in Italia e in tutto il mondo, scegliendo il luogo e l’attività visitando il sito www.legambiente.com /canale8/campi.

Una volta effettuata la scelta, è necessario verificare la disponibilità dei posti telefonando all’ufficio del Settore volontariato (allo 06/862681), dove saranno fornite le disposizioni di versamento della donazione (per partecipare ad un campo all’estero ad esempio la donazione è di 171 €, viaggio escluso) ed entro tre giorni si dovrà inviare via fax la domanda di partecipazione e quant’altro indicato telefonicamente.

Non vi sono limiti di età alla partecipazione nei campi di volontariato, ma bisogna essere maggiorenni ed essere iscritti all’associazione.

COMUNE DI FINALE LIGURE

 

28/7/05 Varigotti, una vipera nascosta nel parco giochi per bambini

Il pericoloso rettile è stato catturato da un turista genovese

Finale Una vipera nascosta tra l'erba del parco giochi per bambini di Varigotti. Ad accorgersi della presenza del pericoloso rettile è stato un bambino di quattro anni che è scappato ed ha cominciato a piangere.. Il padre di un'altra bimba è andato a vedere cos'era accaduto e a neppure un metro di distanza dalla casetta prefabbricata all'interno della quale giocano solitamente i bambini ha notato la vipera, riuscendo a catturarla e a consegnarla alla polizia municipale.
E' accaduto poco dopo le ventidue di martedì nel parco giochi per bambini di Varigotti, che si trova proprio all'inizio del lungo rettilineo dell'Aurelia che attraversa il borgo marinaro. «Come quasi ogni sera - racconta Massimo Buffagni, turista genovese che da sempre trascorre le vacanze a Varigotti - ho portato mia figlia di pochi anni a giocare con altri bambini nel parco di Varigotti. Ad un certo punto, però, un bambino che giocava con lei ha cominciato a correre, piangendo e urlando "c'è un serpente, c'è un serpente". Immediatamente mi sono avvicinato al luogo dove i bambini stavano giocando e in mezzo all'erba ho notato una piccola biscia, lunga non più di trenta centimetri, che assomigliava a una vipera. Ho preso una pietra e gliela ho scagliato contro, riuscendo a tramortirla. Poi ho telefonato alla polizia municipale, e quando un'ora dopo sono giunti due vigili gli ho consegnato il rettile».
La conferma che si trattase proprio di una vipera, è arrivata soltanto ieri mattina quando il rettile è stato mostrato a un esperto. Impossibile, per il momento, riuscire a capire come la vipera possa esser riuscita ad arrivare sin nel centro di Varigotti. «Tra l'altro - sottolinea ancora Massimo Buffagni - il parco giochi per i bambini non è poi così sporco o invaso da erbacce. E' chiaro comunque che le autorità comunali dovranno verificare che nei pressi dei giochi per i più piccini non vi siano altri rettili».

 

30/7/05 Cessato allarme vipera

Il rettile ritrovato nei giardini pubblici mercoledì scorso a Varigotti non era una vipera bensì un'innocua e utililssima biscia; il Comandante dei Vigili di Finale Ligure Giuseppe Guglielmi ha fatto affiggere per le vie di Varigotti il verbale della perizia del veterinario per fare cessare questo inutile allarme.

 

     

2006: gen - 2005: dic- nov- ott- set- ago

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