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SETTEMBRE 2005

 

02/09/2005 Nudisti in spiaggia, è giro di vite

Il sindaco plaude l'intervento dei militari: «Non siamo più disposti a tollerare simili atteggiamenti»
Blitz dei carabinieri a Finale: cinque denunce per atti osceni

 

Finale Ligure Atti osceni o naturismo? Un'offesa al decoro o l'estrema libertà?
Nel dubbio una squadra di carabinieri in borghese è sbarcata nella spiaggia libera di Punta Crena, a Varigotti, difficile da raggiungere e per questo storico paradiso dei nudisti, e ne ha denunciati cinque senza veli. Si tratta di tre milanesi, due donne e un uomo, e altri due uomini savonesi.
Perché sono stati denunciati? «Erano completamente nudi in una spiaggia in cui c'erano anche bambini oltre che famiglie "vestite" - spiega il capitano dei carabinieri, Roberto Arcieri - abbiamo fatto questo servizio dopo esserci consultati col Comune finalese. Non è la prima volta che interveniamo a punta Crena contro chi si spoglia troppo: sarà anche un ritrovo storico di naturisti ma è prima di tutto una spiaggia libera, quindi aperta a tutti, e dove quindi bisogna comportarsi in un certo modo per non offendere la sensibilità altrui».
I cinque sono stati così identificati e ora segnalati alla Procura di Savona per "atti osceni in luogo pubblico". I milanesi hanno 44, 49 e 38 anni, i due uomini savonesi 35 anni (G. M.) e 50 (R. B.). Tutti e cinque alla vista dei militari non hanno battuto ciglio: non hanno cercato di rivestirsi, non si sono neppure lamentati. «Nessuno ha fatto resistenza», conferma il capitano dell'Arma. Hanno difeso la loro scelta naturista con fermezza e dignità.
Il blitz è rientrato nel piano di vigilanza di una delle spiagge più belle della costa savonese, tra le poche raggiungibili solo via mare o a piedi con una corda, e che proprio per questa riservatezza è da sempre meta di nudisti, omosessuali, coppiette. Un fenomeno che ha fatto scattare numerose lamentele da parte di turisti "normali" e residenti che amano questa piccola baia quasi incontaminata. Spesso ci vanno anche famiglie con bimbi piccoli e ieri è stato proprio un papà a richiedere l'intervento dei carabinieri, dopo essere approdato sulla spiaggia con i suoi bambini e aver assistito a due naturisti che oltre alle parti intime hanno mostrato la loro carica passionale in un contatto molto approfondito ed esplicito.
«E' stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso - ha dichiarato il sindaco di Finale Ligure, Flaminio Richeri -. Non siamo più disposti a tollerare situazioni come queste che mettono in evidente difficoltà coloro che scelgono la spiaggetta di punta Crena unicamente per godersi il mare e il sole e per fruire di un ambiente unico a stretto contatto con la natura. Per questo ci siamo mossi...».
C'è da dire che allo sbarco dei carabinieri la sparuta frangia dei nudisti era sì nuda ma assolutamente tranquilla, non impegnata in atti osceni né altro di censurabile. La denuncia è però scattata ugualmente per la nudità, che il codice penale non consente in un luogo pubblico aperto a tutti.
L'amministrazione comunale di Finale Ligure per tutta l'estate aveva fatto espressamente richiesta alla Capitaneria di porto di fare opera di sorveglianza anche sulla spiaggetta. «Un'esigenza nata dalla pioggia di lamentele che continuavano ad arrivare in Comune - conclude il sindaco Richeri - e che rischiano di danneggiare l'immagine incontaminata di isola felice che ha Varigotti ed in particolare Punta Crena».

Silvia Andreetto

Dario Freccero

"IL SECOLO XIX"

 
3/9/2005 MA I NATURISTI SI DIFENDONO: LA NOSTRA E’ UNA FILOSOFIA DI PACE
Varigotti, polemica dopo il blitz
I turisti protestano per la presenza dei nudisti

FINALE L.

La denuncia per atti osceni in luogo pubblico delle cinque persone, tre uomini e due donne, tutti di età compresa fra i quaranta e cinquant'anni, sorpresi dai carabinieri a prendere il sole nudi sulla spiaggetta sottostante Punta Crena a Varigotti, ha riportato alla ribalta a Finale una questione di vecchia data. Da anni, la piccola baia è meta frequentata del cosiddetto «turismo naturista». L'insenatura è citata da siti internet e riviste straniere come una delle più belle spiagge naturiste della Liguria, insieme a località come Punta Chiappa a Camogli, alla collina delle Grazie a Chiavari, a Punta Baffe a Sestri Levante, alla Galeazza a Imperia e a Guvano a La Spezia. Da anni i naturisti si danno appuntamento a Varigotti per fare il bagno e prendere il sole senza veli. La spiaggia, appartata ma facilmente raggiungibile via mare, è frequentata però anche da chi il bagno continua a farlo col costume. Le forze dell'ordine ricevono ogni anno lamentele e proteste ed effettuano periodicamente dei controlli nel tentativo di scoraggiare l'arrivo dei nudisti che, dal canto loro, sostengono attraverso associazioni, siti e riviste, «che il naturismo è una filosofia di vita, basata su un concetto generale di rispetto della natura di cui sono parte integrante sia l’accettazione della nudità, come qualcosa di buono e giusto, sia il desiderio di potersi spogliare integralmente nei luoghi dove è possibile stabilire uno stretto contatto con il sole, la terra, il mare, i monti e la vegetazione».


a. r.
"LA STAMPA"
 

11/9/2005 UN MONUMENTO REALIZZATO A VARIGOTTI
Finale ricorda i Caduti del Mare

Sarà inaugurato oggi a Varigotti, il monumento ai Caduti del Mare. La cerimonia prenderà il via alle 10 con il ritrovo dei partecipanti in Piazza del Mare. Alle 10,30 Alza Bandiera e, alle 11, inizio della cerimonia. In programma una Messa celebrata dal Cappellano della Marina Militare. Presterà servizio la Banda Dipartimentale. Ieri sera, sempre in piazza del Mare a Varigotti, la Banda della marina Militare Italiana ha tenuto un concerto per celebrare l’inaugurazione del monumento.

"LA STAMPA"                                   vedi foto

 
16/9/2005 Dov'è l'autovelox? Lo sa internet IL FENOMENO Un sito svela in tempo reale le postazioni. In provincia una trentina di punti a rischio
I savonesi segnalano i controlli elettronici della velocità
Autovelox, telelaser, pistola laser. Incubi di tutti gli automobilisti. Incubi da evitare. Si, ma come? Semplicissimo: entrando a far parte di quel gruppo di automobilisti che si uniscono per sapere sempre, in tempo reale, dove sono posizionati i verificatori elettronici di velocità. In provincia di Savona ci sono decine di persone che lo fanno. Si sono conosciute su uno dei tanti forum di internet in cui si parla di autovelox e pericoli delle strade e hanno deciso di creare una sorta di banca dati, costantemente aggiornata, per segnalare gli autovelox in funzione nel savonese. Lo scopo è diffondere le informazioni necessarie per evitare la "foto" che costa centinaia di euro se si corre più del limite. Uno scopo non proprio corretto dal punto di vista etico, perché i controlli ci sono per limitare la velocità, ma apprezzatissimo dagli utenti.
Cosa fanno questi automobilisti? Tutti i giorni informano il sito internet più cliccato (
www.autovelox.info) su tutte le postazioni di autovelox e telelaser presenti da Varazze ad Andora entroterra compreso. Così facendo tutte le strade della provincia vengono monitorate e chiunque on line può vedere dove c'è un tripiede, una pistola laser o semplicemente una pattuglia con lo strumento nascosto sull'auto, e comunque capire quali sono le zone più a rischio. Le indicazioni riguardano sia le postazioni fisse, quelle spesso indicate anche da cartelli stradali, sia quelle mobili, cioè la classica pattuglia con lo strumento in funzione.
Questa prassi ovviamente non piace alle forze dell'ordine. Tempo fa proprio a Savona, su input della polstrada, la polizia postale ha eseguito anche accertamenti per capire chi sta dietro questi siti e vautare eventuali responsabilità penali per chi fa queste "soffiate". Un'indagine simile era già stata fatta anche a livello nazionale. «C'è stato persino un provvedimento di oscuramento di un sito che alimentava questa attività di segnalare gli autovelox - conferma Luca Marchese, comandante della polstrada di Savona - ovviamente anche qui ci siamo attivati per controllare il fenomeno. A mio parere queste segnalazioni aiutano sicuramente gli utenti per le postazioni fisse di controllo della velocità ma non per le mobili. La pattuglia con lo strumento, per intenderci, se oggi viene segnalata su internet nella tal località, domani è già in un'altra, quindi non penso che l'utente riesca a trarne vantaggio. L'interesse dei controlli elettronici, comunque, è soprattutto limitare la velocità, non fare tante multe. E la pattuglia con l'autovelox serve anche come deterrente».
Nel savonese le zone a rischio di autovelox abbondano. Tra Savona città, la val Bormida e le due riviere, ci sono almeno una trentina di punti segnalati. E questo senza contare le due autostrade, A10 e A6, dove la presenza dei controlli elettronici è a dir poco frequente. Nelle strade normali si rischia la "foto" soprattutto sulla superstrada Savona-Vado, lungo l'Aurelia di Savona, Albissola Marina, Vado, Bergeggi e Spotorno, sempre sull'Aurelia tra Albenga, Ceriale e Alassio, e tra Celle e Varazze. Letteralmente rischiosissima è la provinciale 29 della Val Bormida: a Cadibona lo strumento c'è spesso, a San Giuseppe di Cairo idem, lo stesso tra Carcare e Millesimo (a Cosseria). L'autovelox di Altare, in via Matteotti, ha fatto così tante multe da diventare oggetto di discussione tra Comune, Prefettura e polstrada. Alla fine hanno vinto gli automobilisti: non poteva funzionare senza i vigili vicini. E molti verbali sono stati annullati.

Dario Freccero

"IL SECOLO XIX"
 

17/9/2005 “PULIAMO IL MONDO” venerdì 23 settembre a Finale
L’iniziativa di Legambiente sull’altopiano delle Mànie

 

Finale Ligure aderisce a “Puliamo il mondo 2005”, l’iniziativa patrocinata da Legambiente che dal 22 al 25 settembre vedrà centinaia di ecomoschettieri impegnati a liberare dai rifiuti parchi, giardini, strade, piazze, spiagge, fiumi e boschi di tutta Italia.

“Puliamo il mondo”, conosciuta a livello internazionale come Clean Up the World”, è oggi una delle maggiori campagne di volontariato ambientale del pianeta.

Il Comune di Finale (Assessorato alle politiche giovanili) aderirà all’iniziativa venerdì 23 settembre con una giornata che porterà sull’altopiano delle Mànie, nei prati presso l’Osteria del Bosco, gli alunni delle scuole elementari e medie inferiori della città. All’iniziativa, che prenderà il via alle 8,45, potranno partecipare anche i genitori dei ragazzi.

PULIAMO IL MONDO

“Puliamo il Mondo” è l'edizione italiana di “Clean Up the World”, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. Dal 1993, Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia ed è presente su tutto il territorio nazionale grazie all'instancabile lavoro di oltre 1.500 gruppi di volontari che organizzano l'iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, comitati e amministrazioni cittadine. Dicono a Legambiente: “E’ Una campagna di pulizia che comunica la necessità e la voglia di riappropriarsi del proprio territorio prendendosene cura, che segna il bisogno della gente di mettersi in relazione per tutelare gli spazi pubblici, prendendo coscienza che, oltre a ripulire, si dovrebbe imparare a non sporcare”. L'azione dei volontari spazia dalla raccolta di cartacce, mozziconi e rifiuti di vario genere nelle piazze, nei boschi e sulle spiagge, alla battaglia contro le discariche abusive.

Ecco com’è andata nel 2004:

In Italia: hanno aderito 1.800 Comuni, di cui oltre 200 piccoli Comuni (cioé con meno di 5.000 abitanti). I volontari coinvolti lungo tutta la penisola sono stati più di 700mila.Sono state ripulite oltre 4 mila aree, tra piazze, boschi, strade, argini dei fiumi, spiagge. Sono state raccolte 2 mila tonnellate di rifiuti.

Nel Mondo: Clean Up the World è stato organizzato in 121 Paesi.
I volontari impegnati nelle operazioni di pulizia sono stati circa 35 milioni.
12 Paesi hanno organizzato CUW per la prima volta.

Con l'entrata in vigore nel febbraio 2005 del Protocollo di Kyoto, PIM 2005 ha deciso di puntare un'attenzione particolare sul tema del risparmio energetico, orientando i cittadini verso stili di vita sostenibili da un punto di vista ambientale.

 

"COMUNE DI FINALE LIGURE"

 

20/9/2005 Cambia sede l’accademia musicale


FINALE L.

Cambia sede l'Accademia musicale del Finale Ligure. Dopo i due anni trascorsi nell'ex Colonia Rivetti a Finalborgo, nelle cui aule si sono trasferiti quest'anno gli studenti del liceo scientifico Issel, l'Accademia ha trovato spazio nelle ex scuole elementari di Varigotti. «Siamo soddisfatti di questa collocazione. - dice il direttore della scuola, Salvatore Scarlata - perchè le aule sono grandi e luminose. La palazzina delle ex elementari si trova lungo la via Aurelia, di fronte al mare e vicinissima al centro di Varigotti. In questi giorni sono in fase di completamento i lavori per la suddivisione delle classi con pannelli che permetteranno di effettuare più attività contemporanee negli stessi ambienti». Sabato 24 settembre, il Gruppo Cameristico dell'Accademia, diretto da Cecile Peyrot e formato da alcuni allievi della scuola, terrà un concerto inaugurale nell'Auditorium di Santa Caterina a Finalborgo. Sabato 8 ottobre, alle 17, sarà presentata ufficialmente la nuova scuola con un concerto e un rinfresco a Varigotti. Via alle iscrizioni dal 26 settembre al 5 ottobre: la segreteria sarà aperta nella nuova sede dal lunedì al sabato dalle 16,30 alle 19. Ampia la scelta dei corsi tenuti dai docenti dell'Accademia: pianoforte (Stefania Tigossi, Paola Arras e Daniele de Marchi), violino (Massimiliano Patetta), chitarra classica e chitarra elettrica (Fabio Frontero e Paola Prencipe), musica d'insieme e violoncello (Cecile Peyrot), batteria (Marco Canavese), canto leggero e jazz (Ana Paula Da Silva Pinto), oboe e tastiere (Giovanni Amelotti) e chitarra basso (Maurizio Dedoni). Novità di quest'anno, il corso di fisarmonica del maestro Daniele de Marchi. «La nuova scuola dispone di un ampio salone. - conclude Salvatore Scarlata - e questo ci darà la possibilità di organizzare periodicamente concerti e saggi senza dover necessariamente limitare la fruizione della musica ai concerti estivi o a particolari occasioni».

a. r.
"LA STAMPA"

 

22/9/2205 «Automedicale tutto l'anno»

Sierra 4 ha cessato il servizio con la fine della stagione estiva
Appello dal Finalese alla Regione e all'Asl 2

 

Finale Anche quest'anno Sierra 4 ha cessato il servizio a metà settembre, lasciando il territorio finalese nuovamente orfano dell'automedicale. Una situazione più volte denunciata sia dal coordinatore Carlo Pugliese sia dal Comune di Finale. Entrambi hanno chiesto l'intervento della Regione Liguria e dell'Asl 2 Savonese che, in passato, ha attivato le automedicali su tutto il territorio provinciale, escludendo quello Finalese.
«Nonostante Sierra 4, anche quest'estate si sia dimostrata la più operativa, in numero di uscite - ha sottolineato Pugliese - dobbiamo ancora una volta soggiacere alla chiusura di un servizio che è inutile nascondere sarebbe indispensabile tutto l'anno perché riguarda un territorio vasto, dove gravita un costante afflusso turistico».
Dello stesso avviso l'assessore ai servizi sociali ed alla Sanità Gianmario Massazza: «Nell'incontro di domani (oggi per chi legge, ndr) con i direttori generali dell'Asl 2 Bonanni e del Santa Corona Neirotti per discutere insieme ai nuovi presidenti dei distretti sanitari, la programmazione del territorio, chiederemo esplicitamente un impegno per Sierra 4 che deve diventare operativa tutto l'anno».
Il problema della mancata istituzione della quarta automedicale sarebbe economico. «Chiederò un esplicito interessamento ai due direttori generali che finalmente hanno iniziato a dialogare ed a collaborare - ha concluso Massazza - anche perché l'istituzione di Sierra 4 rientra nel potenziamento dei servizi sanitari sul territorio come auspicato dei due neodirettori generali dell'Asl e del Santa Corona».

S. An.

 

"IL SECOLO XIX"

 

26/9/2005 FINALE CONSENTE L’AFFIDAMENTO DELLE CENERI DEI DEFUNTI AI FAMILIARI

 

 

Il Comune di Finale Ligure ha varato con una delibera di Giunta la possibilità di affidare le ceneri dei defunti ai familiari.
Il provvedimento, che sarà esecutivo dall’inizio di ottobre, recepisce i principi della Legge del marzo 2001 che prevede la possibilità di custodire le ceneri dei defunti in luoghi diversi dal Camposanto.
Il regolamento attuativo della legge non venne però mai emanato.
Nel 2004 un cittadino italiano, cui fu impedito di avere in custodia le ceneri di un congiunto, presentò ricorso prima al Tar e poi al Consiglio di Stato.
Il Consiglio di Stato emanò una sentenza che stabili la legittimità della richiesta relativamente alla custodia, ma escluse, anche se la legge del 2001 lo prevedeva, la possibilità di disperdere le ceneri.
Alcune Regioni (Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana) emanarono regolamenti autonomi. In seguito, il Ministero della salute stabilì in una circolare i criteri da seguire per l’affidamento delle ceneri ai familiari.
La Liguria non ha una Legge regionale che regolamenta la materia, ma alcuni Comuni si sono mossi autonomamente per risolvere il problema con provvedimenti recenti.
In attesa della modifica del regolamento della polizia mortuaria, la delibera della Giunta comunale finalese consente l’affidamento delle ceneri ai familiari ma ne esclude la dispersione.

La delibera stabilisce i criteri dell’affidamento:

- l’istanza può essere presentata dai parenti prossimi del defunto (figli, moglie) o da persona indicata in vita

- i richiedenti si impegnano ad indicare il luogo della custodia delle ceneri

- l’amministrazione comunale potrà effettuare dei controlli per verificare che le ceneri siano effettivamente custodite nel luogo indicato.

 

COMUNE DI FINALE LIGURE

 

26/9/2005 Depuratore a Finale al via i lavori sull'arenile

Allaccio a Savona

 

Finale Riprenderanno lunedì 10 ottobre i lavori per l'allaccio della rete fognaria finalese al depuratore consortile di Savona. Dopo la posa della condotta effettuata, per non interferire con l'afflusso turistico dei mesi estivi, nelle ex gallerie ferroviarie a partire da Finalpia fino a Bergeggi, ora il cantiere si sposta sull'arenile di Marina. Infatti una nuova condotta partirà dalla foce del torrente Sciusa per andare a collegarsi con il tubo già posato a Pia. Un intervento che dovrebbe essere concluso entro fine novembre. Nei giorni scorsi l'amministrazione Richeri ha incontrato l'associazione dei Bagni marini per discutere sul tracciato che è già stato concordato. Poi i lavori continueranno a Vado, sperando che a breve si porti a termine la variante al progetto originario, al fine di risolvere il problema del passaggio delle condotta che andava ad interferire con la realizzazione della galleria dell'Aurelia bis. Più problematico sarà invece il passaggio della condotta sull'Aurelia, in corrispondenza dell'abitato di Varigotti, Noli e Spotorno, per cui dovrà essere chiusa, almeno una corsia della statale.
«Giunti a questo punto infatti i lavori si prevedono più lunghi in quanto l'installazione del cantiere sull'Aurelia creerà qualche disagio in più - dice l'assessore all'urbanistica del Comune di Finale, Giovanni Ferrari - comunque per l'estate 2007 l'allaccio al depuratore di Savona sarà completato».
Il tracciato complessivo della condotta avrà una lunghezza poco superiore a 21 chilometri. L'importo complessivo dell'opera che doterà finalmente la città di un depuratore ed a rimetterla dunque in gioco per il raggiungimento della bandiera blu da cui da tempo è esclusa, è di 10 milioni e 744 mila euro. Cinque milioni e 890 sono stati finanziati dalla Regione tramite i fondi europei Obiettivo 2, quattro milioni e 290 mila a carico del Comune di Finale e 560 mila a carico del Consorzio. L'impianto di depurazione consentirà di sottoporre i liquami provenienti non solo da Finale ma anche dai comuni di Rialto, Calice Ligure, Orco Feglino e Vezzi Portio ad un trattamento secondario biologico.

Silvia Andreetto

"IL SECOLO XIX"

 

30/9/2005 Suicidio alle Manie

Un uomo di 34 anni abitante a Finale si è tolto la vita ieri mattina lanciandosi nel vuoto in un dirupo in località Isasco, sull'altipiano delle Manie. L'uomo soffriva di crisi depressive ed era scomparso da casa da due giorni. a ritrovare il suo corpo sono stati alcuni fungaioli.

"IL SECOLO XIX"

 

     

2006: gen - 2005: dic- nov- ott

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