02/02/2006 Diecimila in festa per la fiaccola 

La fiamma olimpica è arrivata in città a bordo del Grillo. Imponente servizio d'ordine. I no-global hanno distribuito volantini contro i Giochi
Due ali di folla dalla darsena a piazza Sisto hanno accompagnato i tedofori

Bagno di folla per la fiaccola olimpica che nel tardo pomeriggio di ieri è giunta in città. Più di diecimila savonesi si sono infatti accalcati sulle banchine della Darsena, lungo il tracciato cittadino percorso da venti tedofori con in mano la modernissima fiaccola disegnata da Pininfarina e in piazza Sisto dove il capitano della Rari Nantes Alessandro Bovo ha avuto l'onore di salire sul palco e accendere il braciere olimpico. Per accogliere nel migliore dei modi il simbolo dell'amicizia e della lealtà sportiva. Alcune decine di manifestanti no-global hanno cercato a più riprese, prima proprio sotto la Torretta, poi in piazza Saffi e in piazza Sisto, di mettere in atto una sorta di contestazione, ma grazie al servizio di ordine pubblico disposto dalla questura si sono dovuti accontentare di distribuire alcuni volantini di protesta.
«La fiaccola - ha commentato con soddisfazione Paolo Possenti di "Torino 2006" - è tornata in Liguria dal mare, così come dal mare era partita il 18 dicembre scorso da Genova a bordo della nave scuola Palinuro che l'aveva portata in Sardegna».
La festa, che ha coinvolto tutta la città, è cominciata alle 18,53 nello specchio acqueo antistante la Torretta. Dove più di duemila persone si sono accalcate per seguire l'arrivo dell'imbarcazione "Grillo" (studiata per consentire la navigazione ai disabili) che pochi minuti prima era salpata dal molo della Lega Navale e a bordo della quale vi era la fiaccola portata da Michele Briano. A salutare l'arrivo a Savona della fiaccola olimpica un ripetuto "hip hip hurrà" degli studenti dell'istituto nautico "Leon Pancaldo" e dalle sirene di decine di imbarcazioni ormeggiate in porto. Ad attenderla vi erano il presidente provinciale del Coni Lelio Speranza, il prefetto Nicoletta Frediani, il questore Giovanni Trimarchi, il comandante della Capitaneria di porto Maurizio Caccialino, quello dei carabinieri Francesco Laurenti e quello della guardia di finanza Pasquale Petrosino.
Un paio di minuti più tardi la fiaccola olimpica è passata di mano ed è cominciato il tragitto che per cinqunta minuti esatti l'ha portata ad attraversare una buona parte della città. I tedofori hanno infatti percorso il ponte Capasso, via Baglietto, Calata Sbarbaro, via Gramsci e si sono poi diretti verso corso Mazzini. Il tutto sotto un rigorosissimo servizio d'ordine la cui direzione è stata affidata al vice-questore Stefano Bonagura. E proprio nel momento dell'arrivo dal mare della fiamma olimpica gli uomini del servizio di ordine pubblico (in tutto quasi centocinquanta persone tra agenti di polizia, carabinieri, uomini della guardia di finanza e vigili urbani) sono riusciti a bloccare il primo tentativo di contestazione. Messo in atto da una trentina di no-global "armati" di coriandoli e volantini di protesta, arrivati in bicicletta e fermati dalla polizia a poche decine di metri da dove aveva attraccato il "Grillo" con a bordo la fiaccola olimpica.
Fiaccola che nel frattempo aveva comunque raggiunto il centro della città con i tedofori che hanno percorso in rapida successione e sempre tra due ale di folla raggiante via Montenotte, corso Colombo, corso Vittorio Veneto, via Cherubini, via San Michele, corso Tardy e Benech, via XX Settembre, piazza del Popolo, via Don Bosco, via Piave, via Torino, via San Lorenzo, via Cavour per arrivare in piazza Saffi.
Ed è stato proprio davanti alla prefettura che un'altra ventina di no-global sono entrati in azione distribuendo volantini di protesta e cercando di rallentare la corsa dei tedofori. Tentativo anche in questo caso vanificato dal pòronto intervento degli agenti che hanno bloccato i manifestanti impedendo loro di avvicinarsi troppo alla fiaccola.
Che ha così potuto proseguire il percorso previsto e dopo esser transitata in via Brignoni, piazza Marconi, via dei Mille, piazza Diaz, via Pertinace e corso Italia è giunta in piazza Sisto accolta da un autentico boato e dallo sventolio di centinaia di bandierine tricolori. Ed è stato il capitano della Rari Alessandro Bovo a salire sul palco e accendere il braciere.
«Quella di oggi - ha commentato il questore Trimarchi - è stata per Savona una grande giornata di festa nel segno dell'amicizia e dello sport».

Gianluigi Cancelli
Il SECOLO XIX

 

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