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Mercoledì 24 ottobre, è stato rivenuto verso le 12 vicino alla riva di Final Pia, il corpo di una balenottera (Balaenoptera physalus), che è stato fatto spiaggiare per consentire prelievi e campionamenti da parte dei veterinari dell'Acquario di Genova e al biologo dell'Università di Genova.

L'animale era un cucciolo di pochi giorni perchè presentava la ferita dell'ombellico non ancora cicatrizzata, e quasi sicuramente era già morto in mare da diverse ore.

Questo triste evento dimostra come il mar ligure in particolare la Riviera di ponente sia popolata da questi grandi mammiferi marini.

 

 

 

 

I veterinari dell'Acquario di Genova

 

Una piccola porzione di fanoni prelevati dalla balenottera

 

Massimiliano, biologo dell'Università di Genova, preleva campioni di pelle

 

 

 

Il balenottero non ce l'ha fatta è morto sulla spiaggia di Finale

Finale. Il balenottero che, sabato scorso, era stato salvato dallo spiaggiamento ad Alassio dalla Guardia costiera e dagli esperti dell'Acquario di Genova, è morto ieri, intorno alle ore 13.30, all'altezza della zona del Castelletto, a Finalpia. Il piccolo, neonato, ancora con il cordone ombelicale attaccato, era stato avvistato sottocosta da alcuni sommozzatori locali che si sono subito dati da fare, cercando di allontanarlo dalla costa per evitare che si arenasse. Tentativi ripetuti ed inutili che sono stati seguiti con trepidazione dai passanti che hanno assistito alle operazioni di soccorso, sperando che si riuscisse a trarre in salvo il piccolo.
Sono poi intervenuti gli uomini della Guardia costiera di Alassio, insieme a quelli di Loano e di Finale, il Corpo forestale dello Stato, i vigili del fuoco e la polizia municipale.
Accorsi sul posto anche i veterinari e i biologi dell'Acquario di Genova che solo una settimana fa erano riusciti a far allontanare il cetaceo dalla spiaggia alassina pensando di averlo salvato. Ma una volta che i subacquei si sono immersi hanno subito rilevato che il cetaceo era in fin di vita e questa volta non era possibile fargli riprendere il largo. Alle ore 13.30, infatti il piccolo balenottero era morto. Il cetaceo, lungo 5 metri e 80 centimetri, di circa 2 tonnellate, non presentava ferite particolari sul corpo. Forse la separazione troppo precoce dalla mamma ha determinato le cause della morte.
«Siamo stati tutti col fiato sospeso, sperando che il piccolo potesse essere tratto in salvo - ha sottolineato il comandante della guardia costeria di Loano, Antonio Raffone, arrivato sulla spiaggia insieme al comandante di Alassio Marco Parascandalo -. Purtroppo non ce l'abbiamo fatta, per il dispiacere di tutti».
Accertata la morte, il corpo è stato trainato sulla battigia con un mezzo nautico della guardia costiera, poi i biologi ed i veterinari dell'acquario hanno prelevato del materiale per il campionamento. Per recuperare il balenottero esanime è stato utilizzato un mezzo con la gru dei vigili del fuoco. Con uno scarrabile, poi, il balenottero è stato trasferito nel deposito della Finale Ambiente spa dove rimarrà fino a stamattina, per poi essere trasferito al Museo di storia naturale di Padova per gli esami autoptici ed a fini didattici.


25/10/2006 IL SECOLO XIX

 

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